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03 novembre 2016

Virosac, il primo semestre è da record

Continua a battere ogni record Virosac, l’azienda di Pederobba (TV) specializzata nella produzione di sacchetti per i rifiuti e per la pulizia della casa. Nel primo semestre 2016 Virosac ha superato i 18 milioni di euro, con un aumento, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, del 5,7%. È una crescita su tutti i fronti, anche in termini di redditività e di quota di mercato nella GDO, dove l’azienda è presente in oltre 5000 ipermercati e supermercati in tutta Italia. In particolare a segnare il boom sono proprio i prodotti a marchio Virosac, che crescono nel primo semestre ad un tasso superiore del 10% a valore.

Virosac ha intrapreso in questi anni un importante percorso di crescita: il fatturato 2015 era a 37 milioni di euro, +5,5 rispetto all’esercizio precedente e +55,2% rispetto a cinque anni prima (23,9 milioni era il bilancio nel 2010). Dati ancora più significativi in un periodo in cui il mondo della GDO registra vendite in calo. Alla produzione e al fatturato corrisponde anche una crescita per il territorio, grazie all’aumento degli occupati (10 nuove assunzioni nel solo 1° semestre del 2016 ).

Racconta l’AD Cesare Casagrande: “In questi anni abbiamo saputo affrontare i grandi cambiamenti in corso nella GDO, puntando sul marchio e rafforzando i valori che ci contraddistinguono: qualità, innovazione, affidabilità e made in Italy. Elementi che ci hanno consentito di rafforzare i rapporti con la grande distribuzione e di porre solide basi per crearne di nuovi, che ci auguriamo avranno un concreto riscontro nel corso del 2017.”

Dallo stabilimento nel trevigiano escono ogni anno oltre un miliardo e mezzo di sacchetti, in plastica o mater-bi, l’amido di mais che si usa nei sacchetti biodegradabili per la raccolta differenziata dell’umido. Il settore Bio è quello su cui l’azienda fonda il proprio vantaggio competitivo, grazie a una qualità indiscussa, che l’ha vista conquistare il ruolo di leader di mercato con prodotti come Biopratico. “Il mondo del biologico – continua Casagrande – conferma una crescita costante negli ultimi anni. Per noi però non è solo una moda da cavalcare, da sempre cerchiamo di realizzare prodotti ad impatto 0 sull’ambiente. Per questo investiamo in tecnologie sempre all’avanguardia. In questa direzione abbiamo attivato una collaborazione con un centro universitario per lo sviluppo di nuovi materiali, per continuare a migliorare”.